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FEED RSSGetsemani, anima e corpo

Articolo del 03 Luglio 2014 - Redattore: F. C.

I Getsemani presentano il loro ultimo disco, 3-Logic a Santa Lucia di Siniscola in occasione della manifestazione musicale "Anime Salve".

Un riferimento impegnativo nel loro nome. Getsemani rievoca l'immagine di un luogo dal forte significato sipirituale. Proprio come un forte impatto spirituale vuole essere la loro musica. Strumentale, perchè più libera. Così la band, composta da Daniele Sanna, chitarra, Dario Masala, basso e Alberto Ferreri, batteria, lascia spazio alla creatività e prende le distanze da vincoli di rock, pop ed imposizioni del mercato. Dà vita ad un percorso iniziato nel 2006 e giunto oggi ad un importante traguardo: il terzo lavoro discografico, "3-Logic", la logica dei tre. Un album più istintivo, concepito come live session. Registrato in presa diretta al Sonica Studio di Oranim è il risultato di un affiatamento ormai consolidato. "3-Logic" esprime attraverso la musica ciò che si riesce a cogiere quando i ritmi frenetici rallentano. «Così il visrtuosismo lascia spazio alla riflessione. L'egocentrismo dell'artista cede il passo all'altruismo e la creatività si mette a disposizione del prossimo», spiega Daniele Sanna.

"3-Logic", come nasce?
«Rappresenta un momento di ridefinizione dei parametri. Una nuova consapevolezza. Dalla maniacalità della ricerca del suono, l'attenzione vira sui contenuti».
Ci spieghi
«È una sosta di riflessione. Per individuare ciò che veramente è importante».
Sosta di riflessione: cosa avete osservato?
«Abbiamo colto il disaggio sociale. Ne abbiamo fatto la nostra ispirazione, insieme alla speranza che vogliamo trasmettere».
Un cambiamento anche di stile?
«Sì. La musica è una contaminazione tra jazz e folk. Dalle sonorità più morbide, quasi lounge».
Brani dell'album da segnalare?
«"Planet", propone forti richiami etnici e suoni dell'isola. IL folk è linfa vitale del Getsemani sound. E "My theatre", denso e raffinato jazz blues, sintesi efficace del pensiero del disco».
Sensibilità per il sociale e musica?
«Credo nella valenza sociale della musica. Sono anche musicoterapeuta. Mi occupo di disabilità. Ho collaborato alla realizzazione di "Pierino e il lupo" con il Lirico di Cagliari per l'Ospedale Brotzu».
Progetti?
«La promozione del disco in Europa. E un campus formativo di liuteria in un centro riabilitativo a Nairobi».

Articolo a cura di Luisa Sclocchis, pubblicato ne L'Unione Sarda del 2 Lug 2014.

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